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Morte di un casanova
Leonard Cohen

Ed.

Minimum Fax



Uscito originariamente nel 1978, Morte di un casanova è una raccolta di poesie, prose poetiche, pagine di diario sul tema dell’amore che ci offrono un ritratto intimo e toccante dell’autore. Un libro con una struttura particolare, in cui a una poesia o un brano di prosa ne segue quasi sempre un altro, dallo stesso titolo, che gli fa da controcanto in tono opposto, più ironico o più doloroso; un gioco di specchi, insomma, che incarna perfettamente le contraddizioni, i paradossi e le ambiguità della personalità di Cohen, e dell’esperienza amorosa in sé. Un libro appassionante e provocatorio che resta fra i più significativi della produzione di colui che Suzanne Vega ha definito «mistico e amante, penitente e monaco. Uno dei grandi songwriters del nostro tempo». 



Leonard Cohen è nato a Montreal nel 1934 da una famiglia ebraica immigrata nel Canada. Suo padre era polacco e sua madre lituana. Fin dai tempi dell'università a Montreal, Leonard Cohen si dedica alla poesia. La sua prima raccolta vede la luce nel 1956, con il titolo di Let Us Compare Mythologies. In questo periodo si incontra con alcuni amici poeti, in un congresso informale di lettura e critica dei rispettivi componimenti. Trasferitosi a Hydra, un'isoletta della Grecia, famoso rifugio di artisti d'ogni genere, pubblica nei primi anni sessanta raccolte di poesie (tra cui Flowers for Hitler) e due romanzi, Il gioco preferito (1963) e Belli e perdenti (Beautiful Losers, 1966). Sin dagli anni sessanta ha lavorato come compositore per l'industria cinematografica e televisiva: la sua più importante collaborazione è stata Assassini nati, per il regista Oliver Stone, in cui la cinica The Future è il tema principale. Cohen è un seguace del buddhismo, e ha passato gran parte degli anni novanta nel monastero buddhista di Mount Baldy, in California, prendendo il nome di Jikan (Silenzioso).

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